lunedì 19 maggio 2008

La fabbrica della musica


FABBRICA EUROPA XV EDIZIONE:
"LA FABBRICA DELLA MUSICA-CONCERTO NON STOP PER IL MEYER 24-Maggio-2008".

Quest'anno dal titolo:"ANCHE I BAMBINI POSSONO AVERE IL DIABETE".

Nell'anno mondiale dedicato al diabete del bambino e dell'adolescente, la Fondazione Fabbrica Europa in collaborazione con la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, dedica la serata di chiusura del festival a un'iniziativa che vede il coinvolgimento di diverse strutture culturali operanti sul territorio. Il Meyer di Firenze è diventato negli anni un punto di eccellenza della pediatria italiana. Con la nascita del nuovo ospedale, si sono aperte ulteriori prospettive di ampliamento delle competenze scientifiche e di implementszione di nuove tcnologie. Tutto questo in un contesto architettonico d'avanguardia, dove l'ecocompatibilità e l'attenzione verso il bambino e la sua famiglia diventano punti centrali del'impegno di tutto il personale dell'ospedale, ma anche di tutta la cittadinanza che è coinvolta in maniera trasversale per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.
La Fabbrica della Musica è un grande concerto non stop cui partecipano numerosi personaggi della scena artistica e musicale toscana. Una festa, dunque, con ospiti a sorpresa che con grande disponibilità e geerosità hanno saputo coglier l'importanza di tale iniziativa rendendo la serata un evento unico grazie a proposte inedite o classici di repertorio. L'intera Stazione Leopolda diventa così un unico grande palcoscenico animato da musica, ospiti d'eccezione, piacevole intrattenimento.Una festa per ringraziare l'intera città dell'attenzione e dell'affetto che da sempre riserva al Meyer e, nel contempo, per promuovere una raccolta di fondi da destinare alla Fondazione dell'Ospedale per il supporto al Centro di riferimento Regionale della Diabetologia Pediatrica in collaborazione con ATBGD Associazione Toscana Bambini e Giovani con diabete, Firenze.

PREVENDITE: Call Center vivaticket 899.666.805 (servizio a pagamento)
Circuito Box Office Toscana-www.boxol.it
Box Office Firenze Via Alamanni 39 055.210804
Fabbrica Europa Borgo Albizi 15 Firenze 055.2638480/055.2480515 (ore10-18)
Fondazione Meyer Via Pieraccini 24 50132 Firenze 055.5662316

BIGLIETTI:
Intero 15 euro
Ridotto 10 euro

BIGLIETTERIA: Stazione Leopolda Porta al Prato (3 Maggio ore 19-22)
"Partecipate numerosi a questa importante iniziativa. Il diabete può colpire chiunque, anche i bambini e gli adolescenti e cambiare per sempre le loro vite e le vite di chi li sta intorno. Anche se non andate al concerto, acquistate comunque un biglietto, farete una donazione che sicuramente arricchirà molte persone che potranno usufruire di cure sempre più all'avanguardia e strutture sempre più adeguate. Mi raccomando!!!! Partecipate a questa Festa della Musica e della Vita!!!"

venerdì 16 maggio 2008

Goldfrapp


Sensuale ed imponente come le dive del cinema muto di inizio Novecento, ingombrante come le capricciose signore della Hollywood anni 50 e 60, perfetta come le dive del pop contemporaneo.
Il suo nome è
Alison Goldfrapp.Una donna capace di far girare la testa agli uomini,
l’unica capace a sprigionare spontaneamente quella che i francesi chiamano “allure”, ossia quell’aura di charme impalpabile ma inebriante, quell’energia da scossa che ti fa incollarle gli occhi addosso.Alison Goldfrapp è la voce dei Goldfrapp gruppo a cui prende parte anche Will Gregory.Nella sua bellezza raffinata Alison è come una dea capace di rapirti il cuore.

Non conoscevo quest'artista di persona ed ho ascoltato per caso una sua canzone in radio.Poi oggi ho visto anche un suo video davvero bizzarro.Beh che dire....me ne sono innamorato!


giovedì 15 maggio 2008

Quello che fa paura

Quello che mi fa paura oggi, è la stupidità della gente!
Trovo inammissibile accendere la televisione dopo una giornata stressante di caldo e università e dover ascoltare notizie di ordinaria follia (uccisioni,pestaggi,rapine,ecc..).E' veramente vergognosa l'ondata di violenza che da un po' di tempo a questa parte sta prendendo il sopravvento nel nostro Paese e si sa che alla base di molte violenze,subentra la stupidità.
E' stupido un ladro,che per quattro soldi uccide un individuo.E' uno stupido perché non pensa alle conseguenze a cui quella uccisione lo porteranno.E' uno stupido sia socialmente che filosoficamente.Socialmente lo è perché è inammissibile uccidere una persona per quattro soldi calcolando la probabilità in cui oggigiorno si incorre se poveri.Filosoficamente,invece,è stupido perché è stupido uccidere una persona a prescindere dal movente.Non credo che uccidendo un individuo si eradichi il problema.Per non parlare della stupidità di quelle persone che credono in divinità e che in base ad articoli di fede si comportano di conseguenza senza nemmeno conoscere la ragione reale del perché agiscano in un dato modo ma solo per il fatto che lo fanno tutti e che quindi anche loro lo debbano fare per seguire il canone comune.Stupido è chi inquina perché uccide al pari di chi uccide direttamente con un pugnale e poi si sa perfettamente che inquinando l'ambiente,indirettamente inquiniamo anche il nostro vivere perché tutti siamo umani e tutti viviamo sulla terra e tutti subiamo l'inquinamento nostro o altrui.E ci sarebbero esempi a non finire se mi prendesse la mano e volessi citarne altri.

Da che mondo è mondo,è lecito avere paura.Fa parte della vita di un individuo nel bene e nel male ma non è giusto quando questa deriva da cause che prevedono la violenza,la vera sofferenza.....è qui che le menti stupide di persone "addormentate" fanno il loro gioco alla faccia della brava gente rendendo instabili quegli animi che ancora una volta devono pagare il pegno dell'infelicità.

A voi cosa fa più paura?

Moulin Rouge


Amore, passione, gelosia, tradimento, inganno e morte.Sono questi gli ingredienti usati per la realizzazione di questa pellicola miscelati con una punta di ironia per creare un capolavoro del cinema firmato Baz Luhrmann!

Ho rivisto ieri sera in dvd con grande affetto questo musical.Che dire.....stupendo!Al di la delle mirabolanti scenografie e degli incredibili numeri di ballo, è la colonna sonora secondo me la vera protagonista della pellicola.
Un vero affresco di motivi pop che hanno segnato gli ultimi cinquant'anni (da "Diamond's Are a Girl Best Friends" a "Roxanne") riarrangiati con medley decisamente accattivanti!La fotografia poi è bellissima.I colori contrastanti tra il grigio parigino e l'esuberanza del Mouline Rouge.La scelta degli attori impeccabile, non solo per la bravura, ma soprattutto per le capacità comunicative dei loro volti. Nicole Kidman è stata straordinaria nel ruolo di Satine e stupisce ancora una volta nella sua bravura come attrice spogliandosi per l'occasione della solita maschera altezzosa per vestire invece i panni di una fragile cortigiana.L'unica cosa che lascia a desiderare secondo me,sono gli effetti utilizzati al computer per ricostruire alcuni scorci parigini....ma questo non l'ho apprezzato perchè non amo in generale i film fatti al computer! VOTO: 9

Una delle frasi più belle del film: "La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare".

In breve la trama:

"Christian, un inglese arrivato a Parigi cavalcando l'onda del movimento bohemien, si trova sua malgrado arruolato in una scalcinata compagnia teatrale che tenta di metter su uno spettacolo per il Moulin Rouge: tempio della decadenza dell'eccesso. L'unica possibilità per Christian è quella di convincere l'impresario Zidler della bontà del testo e per far questo bisogna convincere prima la stella del Moulin Rouge: Satine. Grazie alla più classica situazione di scambio di persone, Satine scambia il povero Christian per il ricco Duca di Monroth.
Dopo il tragico equivoco la situazione si complica quando Satine si innamora di Christian scatenando la gelosia del Duca."

mercoledì 14 maggio 2008

La geisha


Esiste molta confusione al giorno d'oggi, riguardo la natura della professione della geisha; nella cultura popolare di noi occidentali, sono frequentemente scambiate come prostitute di lusso!

In realtà la geisha è una tradizionale artista e intrattenitrice giapponese, le cui abilità includono varie arti, quali la musica, il canto e la danza.
Tradizionalmente le geishe cominciano il loro apprendimento in tenerissima età. Anche se alcune bambine venivano e vengono tutt'oggi ancora vendute da piccole alle case di geisha ("okiya"), questa non è mai stata una pratica comune in quasi nessun distretto del Giappone. Spesso, infatti, intraprendevano questa professione in maggior numero le figlie delle geishe, o comunque ragazze che lo sceglievano liberamente.Ai giorni nostri, il rituale di formazione ed educazione della geisha non è molto diverso da quello di cento anni fa. Le discipline in cui ogni geisha si deve specializzare sono le medesime, e la serietà con cui vengono offerte è sancita dal kenban, una sorta di albo professionale che obbliga coloro che vi sono iscritte al rispetto di regole morali ed estetiche molto severe, dall'abbigliamento, al trucco, allo stile di vita.Ancora oggi, comunque, le geishe esitono, sebbene in minor numero....è un peccato a mio avviso visto la bellezza che le caratterizza!

lunedì 12 maggio 2008

Poche parole


Ed è arrivato Maggio.Ed è passato anche il mio compleanno.
Tra poco spengo il PC e vado a dormire con l'animo anarchico ed insolente di chi avrebbe un sacco di cose da fare ed invece decide consapevolmente di non farne nemmeno una.Metto per l'ennesima volta una pietra sopra le cose mal digerite e vado avanti.Alcune persone negli anni hanno distrutto i miei sogni,altre hanno saputo contaminare la mia serenità,altre ancora hanno calpestato e stanno calpestando la mia dignità di uomo ed anche se più di una volta mi illudo che la gente possa cambiare col tempo, in realtà sento puzza di menzogna.E mi metto qui a scrivere in solitudine,come se mi trovassi in un angolo cieco e buio pensando agli errori commessi, alla rabbia che sento dentro e che non riesco ad esternare, al tempo che passa inesorabile con indifferenza davanti ai giorni più belli.Più passa il tempo e più percepisco che sono troppe le cose che mi sfuggono dalle mani.Spesso mi prefisso di stringere a me ogni attimo e forse è prorio questo il mio errore che mi rende insicuro ed emotivamente instabile.

Ho una lista immensa di cose da fare con le più svariate persone ed invece di depennarne una per volta le accumulo,rischiando di far morire certi rapporti a me cari.Ammonticchio scadenze,esami,uscite e stanchezza.Poi arriva quel giorno (come oggi), in cui faccio la somma di tante cose riscontrando una nota d'insoddisfazione dettata dal mio vivere fatto di tutto e di niente.A volte sono profondamente deluso da me stesso.Altre no.Vivo in un completo stato d'apatia fatto da gioie immense che vengono poco dopo soffocate da improvvisi avvilimenti.E' davvero strano questo mio vivere.E' come se nel mio cuore fosse presente un tarlo capace di intaccare la mia tranquillità rendendomi vulnerabile ed insoddisfatto agli occhi della gente.
Tante sono state le mattine in cui mi svegliavo e mi chiedevo cosa stesse succedendo nella mia vita,non riuscivo a trovare un nesso,un senso e tanto meno uno spiraglio di luce.Da un po' di giorni,invece, vedo una strada da percorrere,sicuramente non spianata ma la vedo davanti a me più nitida.
Una delle cose che sicuramente ho maturato nella mia testa è quella di voler condividere certe emozioni solo con chi riesce a rispettare le mie scelte di vita permettendomi di essere quello che sono senza più maschere,finzioni,sotterfugi.Diciamo che questa è una cosa che m' infonde sicurezza,tranquillità ma soprattutto mi rafforza come persona perchè mi permette di essere me stesso a 360° ed è questo quello che oggi voglio sopra ogni cosa....essere semplicemente me stesso!

E' da queste fondamenta che stò ripartendo.E' da qui che oggi mi sento più forte.E' da qui che oggi non ho più paura!

Voi vi siete mai trovati (o vi trovate) in una situazione simile?
Come sconfiggete la vostra apatia ?

domenica 11 maggio 2008

Il mio compleanno

























Ed eccoci arrivati ai tanto ambiti 27 anni!

.....e bene si,oggi è il mio compleanno!!!!!

Ho aspettato tanto questa data e sinceramente non so nemmeno io perché fatto sta che mi ritrovo a casa con la febbre a 38!

Non ci posso credere davvero! Stai bene tutto l'anno,ti auguri (se proprio deve succedere) di ammalarti nei periodi scolastici o grigi della tua vita per restare un po' solo e in pace dal mondo e cosa ti succede????'Proprio quando sei in procinto di un festeggiamento e vorresti ricordare condividendo con altre persone la festa della tua nascita, ti ammali e non puoi ne uscire ne brindare allegramente!

Questa è una cosa che mi manda letteralmente in bestia!Che giornata triste!!!!!!Non avrei mai creduto di passare un compleanno in solitudine e per di più con la febbre ed invece eccomi qua al mio 27esimo compleanno!

Scusate per il pessimismo che trasuda da queste parole ma sono davvero demotivato oggi dallo scrivere e dal volermi confrontare con il mondo! :( :(

venerdì 9 maggio 2008

Fiera del libro


"Il mondo sarà salvato dalla bellezza?"
Dostoevskij si pose per primo questo interrogativo, che da ieri fino al 12 Maggio sarà l'argomento centrante della nuova edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino. In cinque giornate infatti, sarà la "bellezza" in tutte le sue connotazioni sociali e culturali ad animare questa manifestazione letteraria.

Raramente una frase "sola" ha avuto tanta fortuna di per se stessa negli anni come "La bellezza salverà il mondo" affermata dal principe Miškin nell'Idiota di Dostoevskij! Eppure quella stessa frase, ancor oggi citata infinite volte, nel testo originale ha una rilevanza ambigua: è quasi un'evocazione lontana, ricordo di qualcosa di non ben definito. Apparentemente di poca importanza.La Bellezza poi in genere è un concetto che sfugge alle definizioni:nella manisfestazione si parla della "sensazione" di essa - bello è ciò che affascina ed emoziona, che lascia stupiti ed ammirati - ai canoni elaborati nel corso del tempo da filosofi, artisti, scrittori, architetti, scienziati e teologi e non solo.

Per tutti gli appassionati di letteratura e libri in genere,non perdete questo appuntamento davvero peculiare.

Per ulteriori informazioni: www.fieralibro.com

Il muro


Spesso mi soffermo a pensare come le persone facciano confusione tra la parola amicizia e conoscenza.Gli amici veri, quelli con cui discuti sui massimi sistemi del mondo,quelli con cui non hai remore ne vergogna quando dici o fai una cazzata,quelli che se piangi o hai un problema ti ascoltano dandoti consigli...per quanto mi riguarda li conterò si e no sulle dita di una mano!

E' sempre più ridotto il numero delle persone di cui mi fido realmente, sempre troppe le persone che fanno il doppio gioco e ti lasciano l'amaro in bocca.In questi giorni non ho voglia di uscire e non ho voglia neanche di relazionarmi con il mondo.A volte non ho nemmeno la voglia di sopravvivere in uno stato di completa apatia ed indolenza ma nonostante tutto stringo i denti e vado avanti.Dovrei fermarmi a riflettere,dovrei vedere oltre il riflesso della mia anima ma sono troppo stanco per pensare, troppo stanco per ascoltare le solite voci e mi chiudo nei ricordi,coccolando le mie debolezze!
Per non parlare dell'ennesima lite con mamma!L'ennesima incomprensione velata da rabbia e delusione che separa le nostre strade un tempo vincoli congiunti d'amore.Non ho più la forza di reagire, non ho più voglia di dover spiegare al mondo intero quali siano le mie intenzioni.Sono stanco di dovermi giustificare, stanco di dovermi confondere tra una folla di persone pressoché uguali.Ad oggi,ammetto di essere troppo arroccato dietro muri invalicabili che con gli anni mi sono costruito volutamente ma sono anche troppo fragile per resistere a tutta questa ipocrisia che si trova dietro al muro e davanti a certe precarietà scappo!Da perfetto codardo scelgo di scappare perché per quanto ami il raffronto con la gente talvolta pagherei oro per avere certi attimi di serenità che solo rimanendo in disparte a volte raggiungo!

Quando vi sentite deboli,attaccabili come reagite????
Avete qualche aneddoto da consigliarmi che vi permette di ritrovare in breve tempo un pizzico di felicità?

martedì 6 maggio 2008

Janis Joplin


“Sul palco faccio l’amore con venticinquemila persone e poi silenziosamente me ne torno a casa da sola"

Così in un'intervista qualunque all'apice del successo Janis Joplin si confidò ad un giornalista.La più grande voce "blues" della storia del rock che a solo 27 anni nel 1970 fu trovata morta nella sua stanza d' albergo ad Hollywood.Un'esistenza inquieta quella della cantante. Una vita vissuta pericolosamente, tra droghe e alcol. Appena ventenne,fuggì dalla sua "prigione natale", (come chiamava Porth Arthur in Texas)per seguire le orme delle sue stelle musicali preferite: Odetta, Leadbelly e Bessie Smith fino a cominciare le sue prime esibizioni live in piccoli club e con gli anni approdare al successo di una carriera davvero promettente!Sovrappeso e con la pelle rovinata dall'acne, Janis era una ragazzina piena di complessi,frustrazioni che cercava rifugio nella musica. Una voce appassionata e straziante, che era insieme ruggine e miele, furore e tenerezza, malinconia blues e fuoco psichedelico. Un canto unico e inimitabile in tutta la storia del rock. "Era una musa inquietante - scrive il critico rock Riccardo Bertoncelli - una strega capace di incantare il pubblico, la sacerdotessa di un rock estremo senza distinzione tra fantasia scenica e realtà".

Io non conoscevo bene quest'artista anche se grazie all'amore che nutro verso Carmen Consoli sono riuscito ad ascoltare alcuni dei suoi più grandi successi visto che per Carmen,Janis è stata una grande donna oltre che un'artista.A giorni al cinema ci sarà una pellicola da non perdere che racconterà l'intera storia sulla vita di Janis Joplin.Riporto a seguito una delle mie canzoni preferite intitolata "Cry Baby"!

lunedì 5 maggio 2008

La comodità del niente


La società di oggi è organizzata in modo tale che le idee che sviluppiamo, non possano essere messe in pratica!Io sono dell'idea che questa società non apprezza chi ha idee.Tante persone hanno idee di grandissimo livello che però non sviluppano perchè non c'è chi voglia tutelarle per cui ecco che col tempo,muoiono con loro!Si potrebbe dire di primo acchito che tutti hanno delle idee e che pochi possono realizzarle e quindi è ovvio che tutti muoiono con qualche idea non soddisfatta.Non è vero secondo me che l'intelligenza è rara.L'intelligenza è diffusissima,è la cosa che fà gli uomini.Tutti gli uomini sono intelligenti.Tutti gli uomini hanno un cervello e senza un cervello non ci sarebbe l'uomo....peccato che molte menti siano addormentate da questa società,peccato che molti uomini usino l'intelligenza solo in quello che gli comoda per appagare il proprio tornaconto.L'intelligenza esiste ed anche in questo viene evidenziata.Ma esiste anche tanta ignoranza dettata dalla pigrizia oltre che dalla precarietà economica a cui questo sistema giornalmente ci abitua.

Io mi dispiaccio per tutto questo!Mi rammarico del fatto che spesso anch'io sono vittima della precarietà di questo vivere.A volte ho la testa sovraffollata da mille idee,progetti di varia natura che poi alla fine non vengono realizzati nemmeno per metà e questo non solo per colpa mia ma anche per colpa della società che ci discrimina e ci rende insicuri agli occhi della gente.Dovremmo lottare per non soccombere in questo ma spesso l'insicurezza e la paura prendono il sopravvento lasciandoci in un angolo buio e solitario ad aspettare che qualcosa cambi anche se sappiamo perfettamente che dalla comodità del niente non si può pretendere di costruire qualcosa di buono.

venerdì 2 maggio 2008

Il piromane delle auto



Negli ultimi giorni nel capoluogo toscano 53 auto e altri veicoli in sosta sono stati distrutti dalle fiamme.Per provocare il fuoco di origine dolosa,un pazzo piromane si è servito di pasticche di diavolina poste sotto i pneumatici delle macchine per lo più di grossa cilindrata.Dopo le 4 auto dell'isolotto incendiate fra Pasqua e Pasquetta,altre macchine sono state bruciate recentemente al Galluzzo,in piazza Santa Croce,in via degli Alfani per poi proseguire l'altra sera in via del Terzolle e Andrea del Sarto.Tra le particolarità dei casi sotto esame si stanno analizzando gli orari degli incendi, per lo più divampati intorno alle 5 del mattino e in nottate a cavallo di giorni festivi.Alcuni inquierente pensano che il piromane non sia uno ma più di uno e che questi,agiscano quasi contemporaneamente nelle diverse aree fiorentine.
Il comune e l'assessorato stanno parlando di voler intensificare i controlli notturni per le vie della città aumentando pattuglie di carabinieri e polizia ad ogni angolo.....il che non sarebbe male anche se di notte queste "guardie" spesso e volentieri non svolgono il loro lavoro come si deve.Tempo fà mi è capitato di vedere una coppia di poliziotti fuori dall'auto in prossimità di un pub per le vie del centro che parlavano e ridevano tranquillamente con delle ragazze mentre a pochi passi da loro un drogato barcollava con una siringa infilata nel braccio spaventando i passanti e minacciandoli con quella siringa infetta se non gli avessero dato dei soldi.
Se questi sono i controlli notturni che s'intensificheranno,andiamo bene!

Mi fanno una rabbia queste cose qua!
Trovo inammissibile che un perfetto idiota bruci senza motivo un auto che magari una persona si è sudata a fatica e per la quale continua a pagarne le rate a distanza di anni dall'acquisto.Mi fa incazzare se penso anche che ci sono poliziotti pagati per svolgere il loro lavoro quando invece vanno a giro a divertirsi durante le ore di pattuglia.Io resto dell'idea che in Italia se non si cominciano a prendere provvedimenti più drastici, tutto continuerà ad andare a rotoli in quel malessere collettivo che è divenuto il presente del nostro vivere.E' giusto essere liberi e fare quello che si vuole ma è giusto farlo quando non si fa del male a nessuno......davanti a queste cose io sarei estremamente drastico con i colpevoli.Per me non esistono da adottare le mezze misure!Per me chi sbaglia deve pagare un pegno che è ben più grande di quello della cella di un carcere!

giovedì 1 maggio 2008

Festa del lavoro


La festa del lavoro, nasce come momento di lotta di tutti i lavoratori, per affermare i propri diritti e per migliorare la propria condizione.
Dal 1866, negli Stati Uniti, un grande movimento di lavoratori iniziò a battersi per l'approvazione di una legge che fissava le "otto ore come limite legale dell'attività lavorativa".L'entrata in vigore della legge fu fissata per il 1 Maggio 1867, per quel giorno venne organizzata a Chicago una grande manifestazione, in cui diecimila lavoratori diedero vita ad un enorme corteo.Da allora le manifestazioni per il 1° Maggio si espansero in tutto il mondo, e il 1 maggio 1891 la Seconda Internazionale rese permanente quella che, da lì in avanti, sarà la "festa dei lavoratori di tutti i paesi".

A cavallo del '900 l'obiettivo delle otto ore viene messo da parte per lasciare il posto alle lotte per le condizioni di miseria in cui si trovano le masse lavoratrici, con quelli che vennero chiamati "i moti per il pane".Nei primi anni del Novecento il 1 maggio è caratterizzo anche dalla rivendicazione del suffraggio universale e in seguito per la protesta contro l'impresa libica e contro la partecipazione dell'Italia alla guerra mondiale.
Con l'avvento della dittatura fascista, venne proibita la celebrazione del'1 Maggio in Italia ma il 1 maggio 1945, dopo la liberazione, partigiani e lavoratori, anziani militanti e giovani, si ritrovarono insieme nelle piazze d'Italia. Dopo la scissione sindacale avvenuta intorno al '48, bisognerà attendere il '70 per vedere nuovamente i lavoratori che celebrano uniti la loro festa senza distinzioni politiche.

Oggi un'unica grande manifestazione politica unita ad concerto rock organizzato da Cgil, Cisl e Uil per i giovani, aderiscono perfettamente allo spirito del'1 Maggio, giorno di festa, ma anche di mobilitazione e di lotta.

W i lavoratori onesti e buona giornata di riposo a tutti!

mercoledì 30 aprile 2008

Tricarico


Sicuramente uno tra i cantanti più stonati all'ultimo festival di Sanremo ma allo stesso tempo un grande artista,un vero poeta della canzone italiana.Vincitore del premio della critica Mia Martini con la canzone "Vita tranquilla",Tricarico stupisce tutti per l'elevata maturità dopo il primo fortunatissimo singolo del 2000 "Io sono Francesco" dove trasudava la sua innata fanciullezza da quei tòni dai colori quasi pastello.

Di recente ho letto su un articolo che molti critici musicali,paragonano Tricarico al poeta Pascoli (il mio poeta preferito).....ed è vero se ci riflettete bene!
Tricarico e il Poeta in questione hanno subito entrambi da piccoli il trauma della morte del padre ed entrambi non possono prescindere da questa condizione che influenza completamente la vita e la carriera. Insomma la maestra puttana che costringe Francesco a scrivere un tema sul padre e la cavallina storna che ha visto tutto, ma non può parlare, raccontano infondo la stessa storia, lo stesso dolore: due ragazzini che si sentono soli e incompresi. La pascoliana “poetica del fanciullino” è perfetta per descrivere i modi e i testi di questo cantore moderno intenso e semplice. Le sue canzoni piene di lallalà e rime baciate rispecchiano gli “stanchi don don di campane” e le onomatopee di Pascoli. Tutti e due parlano con difficoltà di sesso e amore. La grammatica elementare di Tricarico, la sua tristezza di fondo e il suo sguardo “da bambino” sono come la “poetica delle piccole cose” che tanto amava il famoso poeta. Il verso più bello di Sanremo, il più poetico, è il suo: “Quando avrò il cielo sarò stellato”..... cosa è più fanciullesco di questa frase?

In tour da questa sera al Viper di Firenze al costo di 10euro in una veste molto essenziale,Tricarico ripercorrerà sul palco per tutta l'estate, i suoi più grandi successi mescolati alle canzoni del suo ultimo album fra cui la sanremese "Vita Tranquilla"!

martedì 29 aprile 2008

La stanza rossa


Hentony Matisse è uno dei più noti artisti del ventesimo secolo, conosciuto principalmente per essere l'esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves.Sinceramente, per quanto sia un grande artista,Matisse non rientra tra i miei pittori preferiti di quel periodo ad ogni modo adoro un suo dipinto chiamato "La stanza rossa".

Lo guardo perchè il suo insieme di colori mi da serenità, perchè a volte ho dentro dei sentimenti orribili verso ciò che mi sta intorno e verso alcune persone che mi rendono psicologicamente instabile.Mi piace questo mondo rosso contrastato dall' arancio, sono colori che danno sicurezza e non senso di precarietà ,vertigine.Il tavolo si fonde con le pareti, quasi fosse un'unico sfondo, l'unico elemento di distacco da questo ambiente omogeneo è la grande finestra che lascia intravedere una natura calma e incontaminata.Per quanto riguarda la donna poggiata sul tavolo, lei non sembra felice ma pensierosa.Chissà,forse quel luogo non le appartiene.Forse è infelice della vita che conduce,forse è incredula e sfiduciata da qualcosa o da qualcuno ma continua ad essere una sognatrice.Io non sò quale sia in verità la giusta chiave di lettura di quel volto,diciamo che preferisco immaginarla assorta tra piacevoli pensieri (visto che il quadro m'infonde positività).D'altronde si sa,in un mondo schifoso come quello in cui viviamo se non si fantastica positivamente su un'immagine (per esempio),rimangono davvero pochi spazi per sorridere e non essere contaminati dalla precarietà e dalla falsità di questa triste realtà che è la vita!

lunedì 28 aprile 2008

Il giorno in più


E' uscito da tempo in tutte le librerie il nuovo lavoro di Fabio Volo intitolato "Il giorno in più".

Un libro poco impegnativo, narrativamente semplice e al tempo stesso ammaliante,coinvolgente!
Ho comprato questo libro per un amico in occasione del suo compleanno e nell'attesa di regalarglielo sono riuscito a leggere di volata alcune righe e devo dire che mi ha incuriosito particolarmente.Credo sarà uno dei miei prossimi acquisti! :)

In questo romanzo viene raccontata la storia di un uomo che decide di correre un rischio, quello di mettere da parte quell’atteggiamento cinico e sprezzante che si appiccica addosso a tutti i single, a quelli costretti ad osservare dalla vetrina di un caffè le coppie felici e quelle infelici. È la reazione allergica alla delusione, lo sfogo cutaneo della disillusione, un’infezione che attecchisce nel cuore di chiunque abbia smesso di credere in una storia vera e possibile.Vivere un nuovo amore, secondo Fabio, significa innamorarsi di una nuova parte di se stessi, scoprirsi diversi e piacersi, lasciare andare i pensieri in libertà e non avere paura di dire o fare cose sciocche, di essere giudicati. Un passaggio della vita che è come una magia, da cogliere al volo.

Questa in breve la trama:

Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori.

Qualcuno l'ha letto????Se si,che ne pensate?

Psicosi da droghe


Recentemente sto leggendo sui giornali che sempre più persone in Italia e nel mondo fanno uso di sostanze stupefacenti concludendo talvolta precocemente la loro esistenza....come per esempio il caso della giovane sciatrice che per una pasticca d'estasi in discoteca è morta giorni fà.

Io non riesco a capacitarmi di come le persone, indipendentemente dall’età e dal ceto sociale, possano cadere nella trappola della droga tessuta dagli spacciatori.Molta gente prova pena per chi fa uso di stupefacenti giustificando talvolta la "vittima" con scuse che a mio avviso, non hanno alcun significato effettivo!Al contrario, sono convinto che non esista alcun motivo valido per usufruire di queste sostanze e nel mio perfetto cinismo,godo dei loro malesseri volutamente cercati. Farne uso vuol dire semplicemente non saper affrontare i problemi che la vita ci riserva,nasconderci da qualche logica incerta,non sapersi confrontare con gli altri,essere codardi,perdenti in partenza,dei deboli....ed io non ammiro queste persone qua!Un tossicodipendente poi, anche se disintossicato, è sicuramente più vulnerabile rispetto ad altre persone e, non avendo mai fatto fronte alle incertezze della vita, è ovvio che può arrendersi alla prima difficoltà reindirizzandosi nella cattiva strada alla prima occasione!La mia speranza (che poi alla fine è solo un'illusione) sarebbe quella che in un futuro più o meno prossimo, possa essere debellato o perlomeno ridotto il consumo da droghe da parte delle nuove generazioni (che poi non sono le sole a farne uso...anzi) perché è chiaro che se venissero a mancare i consumatori anche gli spacciatori poco a poco si estinguerebbero!

Voi cosa ne pensate sul discorso DROGHE?

venerdì 25 aprile 2008

Mostra dell'artigianato


ART - Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato nr.72 torna alla Fortezza da Basso di Firenze nelle sue date classiche: dal 25 Aprile al 4 Maggio con il seguente orario: tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 23,00 (ultimo giorno: chiusura alle ore 20,00).

Identico il format delle edizione passate che prevede la suddivisione in sei grandi aree tematiche: TERRITORI - SCENE D’INTERNI - IL GUSTO - SCENARI DAL MONDO - SCENARI DI MODA & PREZIOSI - VISIONI, nelle quali gli espositori potranno presentarsi sulla base delle specifiche caratteristiche merceologiche dei loro prodotti a coprire l’intero mondo artigiano, colto nel suo costante cambiamento ed innovazione. Un’occasione da non perdere dunque come punto di incontro fra produttori e consumatori: artigiani, piccole e medie aziende, interior designer, arredatori, architetti, titolari di negozi e gallerie specializzate.

martedì 22 aprile 2008

Narciso ed Orfeo


Ho sempre nutrito curiosità verso alcuni personaggi della mitologia greca e devo dire che Narciso ed Orfeo, sono da sempre i miei preferiti (di questo devo un immenso ringraziamento a Carmen Consoli che ha scritto per l'appunto due canzoni basandosi su metafore ispirate a questi due personaggi)!

Narciso mitologicamente è colui che muore verso l' amore di se stesso (quindi ristagna in se stesso),mentre Orfeo (figlio di Apollo e Calliope) riesce a vedere l'amore dagli occhi di un'altra persona (Euridice) e dunque muore per amore di qualcun'altro andando nell'oltre tomba rivendicando la sua donna precocemente scomparsa ed ammaliando le anime dei dannati con la bellezza del suo canto.In questa vicenda viene messo in evidenza il saper sacrificare se stessi per amore di un altro mentre nel racconto di Narciso c'è l'egoismo verso se stessi dove il proprio corpo e la propria vanità vengono messi davanti a tutto.Orfeo è la risposta al Narciso e diciamo che in qualche modo
è ciò che mi auspico (nonostante in fondo mi senta molto narcisista come persona)!E' bello pensare all'amore idilliaco,quello da favola anche se al giorno d'oggi,credo che i sentimenti vengano vissuti più superficialmente per appagare soprattutto il nostro egoismo.

Voi avete una passione per la mitologia greca?
C'è un personaggio a cui vi sentite più legato?Se si,chi è e perchè?

lunedì 21 aprile 2008

La mancanza di curiosità


"Abbiamo pensieri piccoli,ci accontentiamo del nostro minuscolo giardino senza mai alzare il naso al di là dell'aiuola ben avvolti dalle nostre certezze, da una cultura menomata e sedentaria quasi indignati, con l'aria di chi già conosce tutto, di chi sta al di sopra delle parti perchè tanto non ne è responsabile......"

Ho letto per caso queste parole di un critico su una rivista e devo dire che mi hanno colpito particolarmente.

E' avvilente al giorno d'oggi la mancanza di curiosità da parte di molte persone e la presunzione di pensare di conoscere già abbastanza.Trovo tutto questo culturalmente degradante,umanamente mortificante.Il non aver voglia di scoprire cose nuove,il costruirsi dei pregiudizi (chiamati illusoriamente opinioni) e farli propri senza aprirci al confronto ma bensì rimanendo nella nostra "nicchia di cristallo" (spesso insita di debolezze e solitudini),lo trovo amareggiante.A volte le persone con cui mi confronto sono svogliate, intimamente vecchie, ferme sui loro passi e noiose.A me invece piace il confronto, senza spocchia e presunzione, adoro rivoluzionare le carte in tavola sulla mia esistenza mettendola talvolta in discussione.Vorrei credere che a qualcuno ancora importi di lasciare perdere la mediocrità, la sconvenienza di chi pensa e seleziona per noi,il buon gusto di leggere libri, sfogliare quotidiani, farsi un'idea incondizionata e propria del mondo in cui viviamo, scrivere di proprio pugno anche solo per noi stessi.Io mi sento sempre in difetto, diciamo che vivo spesso con l'mpressione che qualcosa non vada e mi stupisce il fatto che esistano persone che ignorano la cultura, l'informazione,la volontà di aprirsi ad una comunità.Mi spaventa questa chiusura al dialogo,mi spaventa questa privazione di conoscenza ma in fondo, ognuno è responsabile delle proprie azioni ed è inevitabile che chi costruisce il nulla, troverà un giorno attorno a se solo terre aride contaminate dalla precarietà del suo vivere.

domenica 20 aprile 2008

Torta al cioccolato


Questa è una di quelle torte goduriose di cui vado matto.Una vera delizia per il palato dove il morbido della pasta unita alla dolcezza della glassa di cioccolato,ti fanno sciogliere davvero!Sappiate però una cosa,questa torta è tutto tranne che leggera! Basta guardare gli ingredienti per capire l'elevato tasso calorico ad ogni modo,senza esagerare una fetta ogni tanto non fa male anzi, sicuramente fa bene al cuore e allo spirito!
Se ne avete l'occasione prendetene una fetta da qualche parte altrimenti provate a prepararla da voi,non è difficile ed è buonissima!
Sento ancora il suo sapore in bocca!E' squisita!

Ingredienti:

Per la torta:
2 ¼ tazze di farina
2 tazze di zucchero
200 gr burro fuso
4 uova leggermente sbattute
200 gr cioccolato fondente finemente tritato
½ bustina di lievito
½ tazza di cacao in polvere (io uso quello zuccherato, se preferite quello amaro aggiungete ancora un po’ di zucchero)
½ cucchiaino di bicarbonato
1 tazza di latticello (io lo sostituisco con del normalissimo latte, o, se proprio volete farvi del male, con della panna fresca, viene ancora più buona…)
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
(tazza: quella da te da 250 ml)


Per la glassa:
150 gr cioccolato fondente tritato
½ tazza di panna
½ tazza di zucchero a velo


PROCEDURA:
Amalgamare le uova leggermente sbattute con il latticello/latte/panna, il pizzico di sale e la vanillina. Unire gradatamente la farina, il lievito, il bicarbonato ed il cacao, tutti setacciati. Incorporare il burro fuso lasciato intiepidire ed il cioccolato tritato. Versare l’impasto in una tortiera imburrata ed infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 170 ° fino a quando, facendo la prova dello stuzzichino, quest’ultimo non risulti asciutto (ci vorrà circa un’oretta). Tenete conto che la ricetta originale diceva di cuocere a 150° per 2 – 2 ½ ore, ma io non ho tanta pazienza e tanto tempo…
Nel frattempo preparate la glassa: unire in una casseruola, possibilmente antiaderente, il cioccolato, la panna e lo zucchero a velo - non usate quello semolato perchè altrimenti sentirete tutti i granellini nella glassa - (prima di aggiungerlo tutto assaggiate la glassa: regolatevi in base ai vostri gusti in fatto di dolcezza…) e mescolare sul fuoco medio fino a quando il cioccolato non sia completamente sciolto e la miscela non sia ben amalgamata. Lasciare raffreddare.
Sfornare il dolce, lasciarlo raffreddare e cospargerlo sia sopra che ai lati di glassa, livellando con una spatola o un lungo coltello con lama liscia.

Consiglio di servirla calda (va benissimo scaldare il piattino con la fetta già tagliata al microonde per 10/15 sec – attenzione a non lasciarlo dentro troppo o tenderà a seccarsi la cremina sopra, piuttosto scaldatelo prima per 10 sec e, in caso non sia abbastanza caldo, inserito ancora nel microonde) e accompagnato con una pallina di gelato alla panna.

venerdì 18 aprile 2008

Briciole di felicità



"
E non c'è logica per le mia testa quando cade una grandine troppo violenta; so che è passeggera, ma poi ritornerà....."

Proprio stamani ho riletto in un vecchio quaderno alcune cose scritte diversi anni fa, stranamente la mia autocritica è stata meno spietata del solito, anzi per un momento ho pensato che se non mi conoscessi così a fondo avrei anche potuto credere di avere in me una lucidità consapevole.Sono sprazzi di sensazioni, equilibri illogici senza alcuna importanza.Ognuno ha sempre un piccolo segreto che tra le righe nasconde gelosamente, che tiene ben stretto senza bisogno di raccontare a chi ci sta attorno.Il silenzio raccoglie quegli angoli bui che solo noi attraversiamo, un perimetro da camminare senza mani e senza occhi, un vertiginoso spazio vuoto dove non c'è il senso del respiro ne di profondità ma dove l'unica cosa udibile sono le parole scritte.Ho tirato fuori dalla vecchia scatola di cartone che sta in fondo al mio armadio,un centinaio di fotografie,in una c'era il ritratto di mio nonno in bianco e nero con un soffice ghigno alla Pasolini abbracciato a mia nonna con una pezzuola fiorita sul capo ed un sorriso che non le vedi più addosso da tempo,in un'altra c'ero io invece grassoccio e con le cuffie alle orecchie dove probabilmente già passavano melodie inconfutabili,in un'altra ancora mia cugina con un vecchio microfono che cantava a squarcia gola e tante altre ancora che hanno rievocato in me ricordi piacevoli di quell' infanzia pura ed innocenti che ho vissuto intensamente e che purtroppo non ritornerà più.E' bello a volte immergersi nei ricordi soprattutto se questi appartengono ad un passato sereno,felice,spensierato.A volte mi sento come un mare in tempesta che sbatte confusamente contro gli scogli, è come se tutto questo scorrere di impressioni fosse indecifrabile;è spregevole però talvolta la mia lunaticità,quello sprofondare in un abisso cieco e oscuro che mi porta triste alla deriva.....ma oggi il mio stato d'animo è sereno e per questo sorrido raccogliendo briciole di felicità! :)

giovedì 17 aprile 2008

Carmen Consoli (live)


Torna a Firenze domani sera alle 21 al Teatro Verdi la mia cantantessa preferita Carmen Consoli.

"L'anello mancante tour"
,è questo il nome del concerto in cui Carmen si esibirà in una veste intima ed essenziale.Con il solo ausilio della chitarra e della sua voce, ripercorrerà canzoni degli anni passati che l'hanno resa famosa fino ad alcuni brani del suo ultimo album "Eva contro Eva"!


Un concerto peculiare ed imperdibile per tutti i suoi fans!NON MANCATE!

Prossime date:

25 Aprile ROMA

28 Aprile Reggio Calabria
29 Aprile COSENZA
8 Maggio Bologna
9 Maggio MESTRE

Riporto a seguito la canzone da cui Carmen a tratto il titolo per questa nuova tournè: "Anello Mancante"!


mercoledì 16 aprile 2008

Il respiro del mio vivere


Non mi piace una vita banale, senza problemi, senza domande, senza brusche svolte e cadute impreviste. Non riesco a trovare una sintonia con le persone che vivono così.Mi piacciono le manie, le paure, le angosce; amo le persone che le hanno perchè sono sempre più sensibili delle altre, più attente.Le persone appassionate, quelle senza speranza, che se si prendono una sbandata per qualcosa non vivono finchè non l'hanno conosciuta fino in fondo.Soprattutto amo la scoperta, la novità, la fantasia e la follia sotto ogni sua forma.Mi piacciono le persone che leggono due-tre libri insieme, che ascoltano un disco per una settimana ininterrottamente finchè non lo conoscono a memoria, che scrivono di notte e mentre scrivono piangono e a volte ridono. Quelle che quando le incontri sai sempre di cosa parlare, senza tanti fronzoli per la testa perchè spensierate e solari.
Ecco, diciamo che alla semplicità delle cose mi piace talvolta il contrasto con l'esagerazione. Parlo di quella sentimentale ma anche espressiva. L'emotività esagerata, esprimermi senza paraventi.Non amo la mediocrità, la pochezza, l'aridità, la mancanza di curiosità....le trovo delle vere e proprie cadute di stile.E' bello coinvolgerci in quello che non conosciamo, anche con molti spaventi perchè questo ci aiuta a crescere e a confrontarci all'interno di una comunità.Troppo spesso ci accontentiamo di una misera esistenza, mentre invece basta guardarci attorno per accorgerci che la bellezza si può trovare ovunque!

martedì 15 aprile 2008

Uguale a ieri


Oggi stavo riflettendo alle numerose prove a cui ci sottopone giornalmente la vita e mi chiedevo se tutti i nostri sforzi un giorno verranno ripagati uno ad uno.Diciamo che il non sapere cosa sarà di me "un domani",sotto tutti i punti di vista, è una cosa che mi spaventa da sempre!
In questo periodo sto recuperando una sorta di equilibrio mentale con me stesso che avevo in parte dimenticato....diciamo che stò cercando di riordinare la mia esistenza!Ho voglia di tornare ad essere "uguale a ieri"!Ultimamente non ho nemmeno più una grande vita sociale e questo in parte per colpa mia, per colpa del mio carattere e per la mia diffidenza che ogni tanto tendono ad allontanarmi dagli altri facendomi chiudere in una sorta d'involucro di cartapesta ma talvolta non è solo per colpa mia ma anche per quelle persone che mi circondano mostrandosi ai miei occhi amici quando in realtà coprono il loro viso con una "maschera"!Ci sono dei momenti che sento la doverosa necessità di restare solo,altri in cui non potrei fare a meno delle poche persone di cui realmente mi fido (le conterò si e no sulla punta delle dita di una mano)!Stò cominciando a riapprezzare certe piccole cose che ormai da tempo avevo tralasciato,valori che un tempo per me erano i cardini per una civile e pacifica esistenza,cose anche banali e superflue di cui però adesso sento una doverosa necessità.Ho voglia di tornare alla semplicità delle cose,ho voglia di gustare una nuova esistenza fatta di oggetti del passato e colori sgargianti ,ho voglia di ragionare con nuove filosofie di pensiero,poter tornare a sorridere per il semplice gusto di farlo,ho voglia di rinascere lontano da quelle situazioni che hanno contaminato la mia serenità.

"Per quanto credo sia dura la vita,è giusto godersela fino all'ultimo.....sono infatti i dolori a mio avviso l'essenza in parte della felicità, sono loro che ci aiutano a vivere meglio, perchè senza dolore non potremmo conoscere la gioia!"


E voi ultimamente che rapporto avete con la vostra vita?

lunedì 14 aprile 2008

Elezioni Politiche




















A poche ore dalla chiusura dei seggi elettorali, a giro non si fa altro che parlare di chi vincerà queste elezioni politiche 2008, se le promesse fatte verranno mantenute,ecc....

Quest'anno da alcuni dati emersi, pare che alle urne ci sia stata una minore affluenza e questo credo derivi dalla mancata fiducia che molti cittadini hanno verso i politici (indistintamente da chi andrà al potere)! Io a differenza di anni passati in cui me ne lavavo letteralmente le mani, quest'anno ho voluto svolgere il compito di buon cittadino andando ad esprimere un voto.Sinceramente non sò se avrò fatto bene a votare ciò che ho votato (il voto è segreto e come non dirò chi ho votato io non pretendo nemmeno che voi lo facciate) ad ogni modo sicuramente il mio voto NON é ANDATO al SILVIO Nazionale.Con tutte le televisioni e i soldi che si tiene stretto nel portafoglio, credo non abbia bisogno di governare l'Italia facendo i conti nelle tasche della povera gente!Ricordo che due anni fa in un'intervista,ci chiamò COGLIONI!
Quest'anno a detta sua, chi non l'avrebbe votato sarebbe stato semplicemente un GRULLO!Morale della questione....se su certi parametri vocali devo darmi una valutazione, sono contento di essere sia un coglione che un grullo!

sabato 12 aprile 2008

Baustelle (II° parte)

Finalmente ieri sera dopo il tutto esaurito di Firenze sono riuscito a vedere il concerto dei Baustelle.
E' stato il più bel concerto che abbia visto in questo 2008.Musiche adrenaliniche,ballate romantiche,nostalgiche,concettualità politiche, di cronaca e retrò.
Un concerto che consiglio di vedere a tutti gli amanti della musica e a coloro che adorano scoprire artisti nuovi.
Fra le loro canzoni eseguite,una delle mie preferite è quella del corvo Joe.

"Racconta in chiave metaforica il dispiacere e talvolta la gioia nel sentirsi esclusi e diversi da un mondo che ai nostri occhi appare così vicino ma che in realtà non sente ragioni e rimane lontano, la presa di coscienza del faticoso agitarsi alla ricerca di briciole di felicita', mentre la vita ci trascina verso la destinazione finale, che e' sempre la stessa e odora di fiori appassiti e terra smossa.Ma piu' di tutto cita il perdono. Perdono per il nostro sangue e quello degli altri, quel sangue che continuiamo a fare scorrere, sapendo che presto o tardi e' destinato a seccare.Il corvo Joe,nel mio immaginario è come un gigante pollo nero che si comporta come un cagnolino fedele che dopo essersi rotto una zampa viene curato ed addomesticato da dei barboni, usandolo come il loro passatempo preferito....un po' quello che succede al giorno d'oggi fra molte persone che si fingono innamorate o amiche di un'altra persona ma in realtà te la vogliano tirare letteralmente nel culo!In qualche modo la canzone vuole essere un surrogato di Dio che osserva dall’alto il mondo di oggi con viso schifato ed occhi sgranati e che alla fine di tutto,non ce la fa a condannare nessuno perché vede che gli uomini stanno vivendo un morire”!

venerdì 11 aprile 2008

La banda


La banda è una brillante commedia dal retrogusto amaro che parla innanzitutto dell'essere umano. Le inamidate uniformi azzurre della banda celano i disagi esistenziali dei componenti. L'unica voce fuori dal coro è quella di Haled, dongiovanni nell'anima che seduce le fanciulle sussurrando i versi romantici di Chet Baker.
Al suo esordio in lungo l'israeliano Eran Kolirin realizza una piccola opera cinematografica, densa di valore, trovando il modo per fotografare e raccontare il suo paese con umorismo, sentimento e nostalgia.Il finale de La banda è preannunciato da una frase di Itzik. È "come un concerto che finisce di colpo, né triste, né allegro". VOTO: 7

Questa in breve la trama:
La banda musicale della polizia di Alessandria d'Egitto viene invitata a suonare all'inaugurazione del centro culturale arabo di una cittadina israeliana. All'aeroporto di Tel Aviv non c'è nessuno ad attendere il gruppo di musicisti, così il pragmatico direttore d'orchestra e colonnello Tewfiq decide di raggiungere il luogo con un autobus locale. Arrivato nella remota e desertica cittadina (una sorta di Las Vegas spoglia di luci scintillanti, giochi e schiamazzi) capisce che, per un difetto di pronuncia, ha sbagliato destinazione. Non si trova nella moderna Petah Tikva, bensì nell'arida Bet Hatikva. Poiché non c'è modo di andarsene da lì (c'è una sola corriera che passa una volta al giorno) gli otto egiziani sono costretti ad accettare l'ospitalità di Dina, la bella proprietaria dell'unico ristorante del posto.